giovedì 23 aprile 2009

Sofismi inutili

Non tutte le cose hanno un senso. O forse, molto più semplicemente:
il senso di alcune cose è quello di non avere senso.
Provocatore o indeciso? Indeciso.

venerdì 10 aprile 2009

Message in a bottle

Il problema è che non riesco a buttarmi e mi rifugio nel burlone. L'amore è sdolcinato quando diventa banale. Non sono innamorato.

sabato 3 gennaio 2009

Associazione Cataniaviva

Ecco il nuovo progetto a cui mi sto dedicando.

www.associazionecataniaviva.blogspot.com.

Qualunque scambio link potrà essere fatto con il blog dell'associazione cataniaviva. Vi Aspetto.

martedì 13 maggio 2008

Sacchi

Perchè senza volerlo certe volte si è se stessi. Perchè senza volerlo certe volte non siamo noi stessi. Oggi ho scoperto che era liquirizia. Ho ancora addosso il suo sapore amarostico. Un rotolo bello grande. Di liquirizia. Di questo passo penso che tra poco ricominceranno. I miei fulmini - quanto li amo - intermediari sospesi tra cielo e terra. I miei fulmini di terra, di sputo e di rabbia, di vergogna e di umiliazione, di orgoglio cancellato. Sono due settimane in cui non c'è tempo per pensare. Senza tempo. Senza dire niente.

giovedì 3 aprile 2008

Accovacciamento: tepori

Ancora una volta, senza che possa fare niente per impedirlo. Accade. E’ come se le due identità si siano fuse insieme; non più il prevalere dell’una sull’altra, non più travestimenti.
O burlone, alzati in piedi, schiudi il tuo accovacciamento!


Obbedisce – non l’avrei mai immaginato, il mio era soltanto un disperato quanto a mio avviso vano tentativo – si avvicina con il volto tra le mani. Singhiozza malignamente: sono consapevole che il mio odio si è esaurito. L’angolo nel quale giaceva è scomparso, confuso tra tutto il resto, contemplato con sguardo miope. Inghiottito da tutto, semplicemente scomparso. Tre cose: buio, salsedine, odore di piscio – il mio piscio – per la paura soffocante di poter diventare come lui.

martedì 27 novembre 2007

Vigilie

Potrei essere in qualunque parte del mondo, da solo. Avventura paura freddo. Potrei essere in qualche rifugio sperduto delle Ande, a riscaldarmi con le fiamme di un camino. Potrei essere sospeso nel (quasi) vuoto dello spazio, a vedere la Terra da un'altra prospettiva. Invece sono qui, davanti al mio pc, accando al mio letto; forse mi manca l'amore ma non sono solo.

Domani è un altro anno che se ne è andato: troppo presto per dire che sto invecchiando, non ancora troppo tardi per fare cose che vorrei fare.

Non ho mai le idee chiare su quello che accade intorno a me e oggi ho capito ancora di più quanto è difficile prendere una posizione. Pensieri sconnessi, periodi spezzettati, asprezza e spigoli ovunque. Dicono che col tempo passa e tutto diventa più armonioso; dicono tante cose, spesso ripetono sempre le stesse, identiche cose.

Ho stampato tutti i post che ho scritto, escluso questo. Sono 17, non uno di più, non uno di meno.

domenica 25 novembre 2007

Riflessioni ghiacciate-2

Che cosa vede nello specchio, per ora, non lo sa neanche il burlone. O forse non vuole dirlo. Fatto sta che sta in silenzio, pensieroso e solitario. Forse è riuscito a non essere banale, ma tira dritto nella voragine del patetico (ho detto apposta voragine per indicare il grado di pateticità in cui ci troviamo). La neve è di nuovo candida, intatta. E poi capii che le mie storie non sono storie, perchè manca un inizio, e soprattutto manca una fine. Il burlone mascherato vive, almeno per il momento, al di fuori di ogni legge temporale, senza un prima e senza un dopo. Può pensare che una cosa non sia mai successa, e può modificare la realtà: o meglio, non modifica gli eventi perchè essi sono realmente accaduti, ma salta da una dimensione ad un altra, facendo quello che più gli piace. Tuttavia, non è felice. Senza errori non sa chi è.